TROVA in Accessibilità EAA-Ready
DECRETO LEGISLATIVO 27 maggio 2022, n. 82
Attuazione della direttiva (UE) 2019/882 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sui requisiti di accessibilita' dei prodotti e dei servizi. (22G00089) (GU Serie Generale n.152 del 01-07-2022)
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/07/01/22G00089/SG
Vigilanza e sanzioni
Il rispetto dei requisiti di accessibilità previsti dall’European Accessibility Act (EAA) non è lasciato alla sola responsabilità degli operatori economici, ma è soggetto a specifiche attività di vigilanza e controllo da parte delle autorità competenti.
A partire dal 28 giugno 2025, i soggetti obbligati devono essere in grado di dimostrare la conformità dei propri prodotti e servizi digitali ai requisiti di accessibilità previsti dal d.lgs. 82/2022.
Attività di vigilanza
Le autorità competenti effettuano controlli per verificare che siti web, applicazioni e servizi digitali rispettino gli obblighi di accessibilità. Le verifiche possono avvenire a seguito di segnalazioni, reclami o controlli d’ufficio.
In caso di accertamenti, l’operatore economico può essere chiamato a fornire documentazione tecnica, dichiarazioni di conformità e prove delle misure adottate per garantire l’accessibilità del servizio.
Segnalazioni e reclami
Le persone con disabilità e gli utenti interessati possono segnalare problemi di accessibilità o presentare reclami qualora un servizio digitale non risulti utilizzabile.
La presenza di una dichiarazione di accessibilità aggiornata e di un canale di contatto dedicato rappresenta un elemento fondamentale per la gestione corretta delle segnalazioni e per la prevenzione di contestazioni formali.
Misure correttive
Qualora vengano riscontrate non conformità, l’autorità può richiedere all’operatore economico di adottare misure correttive entro un termine stabilito. L’adeguamento tempestivo consente di evitare conseguenze più gravi.
Sanzioni
Il mancato rispetto degli obblighi di accessibilità può comportare l’applicazione di sanzioni amministrative, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale.
Le sanzioni possono variare in base alla gravità della violazione, alla durata dell’inadempimento e all’impatto sui diritti delle persone con disabilità. In alcuni casi, oltre alle sanzioni economiche, può essere richiesta la sospensione o la modifica del servizio non conforme.
Importanza della conformità preventiva
Adeguare il proprio sito o servizio digitale prima dell’entrata in vigore delle disposizioni EAA consente di ridurre il rischio di sanzioni, contenziosi e danni reputazionali.
La conformità preventiva rappresenta quindi non solo un obbligo normativo, ma anche una scelta di responsabilità e di tutela per l’operatore economico.
I requisiti di accessibilità
I requisiti di accessibilità previsti dall’European Accessibility Act (EAA) hanno lo scopo di garantire che prodotti e servizi digitali siano utilizzabili da tutte le persone, incluse quelle con disabilità visive, uditive, motorie e cognitive.
L’accessibilità non riguarda solo l’aspetto grafico di un sito web, ma coinvolge la struttura dei contenuti, il codice, le modalità di interazione e la compatibilità con le tecnologie assistive.
Percepibilità dei contenuti
I contenuti devono essere presentati in modo tale da poter essere percepiti da tutti gli utenti. Questo significa, ad esempio, fornire alternative testuali alle immagini, garantire un contrasto cromatico adeguato tra testo e sfondo e consentire l’ingrandimento dei testi senza perdita di leggibilità.
Utilizzabilità dell’interfaccia
I servizi digitali devono essere utilizzabili anche senza mouse. Tutte le funzionalità devono essere accessibili tramite tastiera, con un ordine di navigazione logico e un indicatore di focus sempre visibile. I tempi di interazione non devono essere limitanti per l’utente.
Comprensibilità delle informazioni
I contenuti e le interazioni devono essere chiari e prevedibili. Il linguaggio utilizzato deve essere semplice, le istruzioni comprensibili e gli errori nei moduli devono essere segnalati in modo chiaro, spiegando come correggerli.
Robustezza e compatibilità
I siti web e le applicazioni devono essere compatibili con le principali tecnologie assistive, come gli screen reader, sia su desktop che su dispositivi mobili. Il codice deve seguire gli standard web, in modo da garantire una corretta interpretazione da parte dei browser e dei software assistivi.
Accessibilità su dispositivi mobili
L’accessibilità deve essere garantita anche su smartphone e tablet. I contenuti devono adattarsi correttamente allo schermo, i controlli devono essere facilmente attivabili e la navigazione deve risultare fluida anche tramite gesti assistivi e lettori di schermo mobili.
Dichiarazione di accessibilità
La normativa prevede la pubblicazione di una dichiarazione di accessibilità, nella quale il titolare del sito o del servizio digitale indica il livello di conformità, le eventuali non conformità presenti e i contatti per segnalare problemi di accessibilità.
Rispettare i requisiti di accessibilità non significa solo adempiere a un obbligo normativo, ma anche migliorare la qualità del servizio, ampliare il pubblico e offrire un’esperienza digitale più inclusiva e usabile per tutti.
A partire dal 28 giugno 2025 entrano in vigore le disposizioni previste dal d.lgs. 82/2022, che recepisce in Italia la Direttiva (UE) 2019/882 – European Accessibility Act (EAA).
La normativa introduce specifici obblighi di accessibilità per un’ampia gamma di prodotti e servizi digitali, imponendo agli operatori economici di garantire che siti web, applicazioni e servizi online siano utilizzabili anche da persone con disabilità.
L’obiettivo dell’European Accessibility Act è quello di armonizzare a livello europeo i requisiti di accessibilità, superando le differenze normative tra i vari Stati membri e assicurando pari condizioni di accesso ai servizi digitali per tutti i cittadini dell’Unione.
Accessibilità EAA-Ready
L'accessibilità digitale è la capacità di siti web, applicazioni e servizi online di essere usati da tutti, incluse persone con disabilità (visive, uditive, motorie, cognitive) o esigenze temporanee, grazie a design inclusivi e tecnologie assistive, garantendo equità di accesso e partecipazione. In Italia, è normata dalla Legge Stanca (L. 4/2004) e recepisce direttive UE come l'European Accessibility Act (EAA), rendendo l'accessibilità un obbligo legale e strategico per enti pubblici e aziende private.
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Analisi, adeguamento e attestazione per siti web e servizi digitali . Valido per imprese e PA soggette all’European Accessibility Act.
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